C'è chi dice che la storia dei Le Masque abbia inizio nel 1979, chi nel 1978. In verità il vero inizio è possibile fissarlo qualche anno prima, quando Edgardo decide di suonare la chitarra come fanno tanti altri ragazzi di quella età, perchè, parliamoci chiaro: è lui Le Masque.
Poi nel novembre del 1978, grazie ad un'amicizia scolastica, davanti alla Fabbri di via Mecenate a Milano avviene l'incontro che costituisce il primo nucleo dei Le Masque: Edgardo Moia Cellerino, Roberto Galli, Giovanni Merlo, Domenico Ferrante. Quest’ultimo è quasi subito sostituito da Tiberio Boncristiano, dal drumming decisamente meno accademico e più al passo coi tempi.
Ed è con questa formazione che i ragazzi iniziano a provare, suonare, inventare ed esibirsi dal vivo.
Ma non si chiamano ancora Le Masque.
In un primo momento il gruppo si chiama Kramer, in ricordo di un breve ma intenso incontro in galleria Vittorio Emanuele a Milano con il mitico musicista, autore e direttore d’orchestra Gorni Kramer.
E’ con questo nome che esordiscono dal vivo a Carugate, all’interno di una manifestazione chiamata WoodRock 80. I testi dei brani sono in inglese; è ancora troppo difficile cantare in italiano senza risultare banali. E poi il genere musicale è molto “inglese”: siamo in pieno periodo post-punk. I titoli dei brani sono: “Peach of the World”, “Roadchild”, “Rocko ’80”.
Ma proprio nel 1980 il film “Kramer contro Kramer” vince cinque premi Oscar e spontaneamente la gente pensa ad una ispirazione cinematografica del gruppo. Ma non è così, e allora i ragazzi decidono di cambiare nome al marchio di fabbrica. Edgardo propone “Le Masque”, dal titolo di una bellissima poesia tra “I fiori del male” di Charles Baudelaire, e sin da allora indica la via lirica.
Le canzoni adesso sono, tra le altre, “Game of Chess”, “Evelyn” e i testi sono sempre in inglese.
Tra la fine del 1980 e la fine del 1982 i Le Masque suonano in numerosi concerti. A Milano all’Odissea 2001 (coinvolti in un opera teatrale dal regista Antonio Sixty), al cinema teatro Cristallo, all’auditorium di p.le Abbiategrasso (prima con gli Underground Life e poi con i Memory’s Exhibition), ma anche a Monza, Novara, Zurigo (nell’ambito della settimana d’arte italiana), al Cristallo ancora.