I Dedalus sono un gruppo di rock progressivo italiano, formatisi a Torino nel 1973. Il primo album, intitolato semplicemente Dedalus, è completamente strumentale ed è un buon disco di jazz rock le cui atmosfere ricordano i Soft Machine. Molto interessante l'uso del violoncello. Dopo questo primo disco, i Dedalus si riducono a trio, causa l'abbandono del bassista Furio Di Castri che si darà alla carriera solista come contrabbassista. Il secondo album,del 1974, si discosta molto dal precedente con suoni più avanguardistici e molto uso di elettronica. I dischi non vendono molto, ma il gruppo ha una buona attività live. Nel 1977, però, anche il batterista se ne và; rimasti in due i Dedalus proseguono l'attività per altri due anni, collaborando con altri musicisti, infine si sciolgono. Nel 1990 avviene la riunione. La formazione è la stessa del secondo album, ma non vengono realizzati prodotti discografici. Negli anni a seguire avvengono diversi cambi di elementi e finalmente nel 1997 viene realizzato "Pia Visione" un disco autoprodotto. Seguirà un nuovo CD: Inediti 1975/76 e “Materiale per tre esecutori e nastro magnetico” prodotto da Elica, Ivrea (TO) 1999 Nel 2000 il Bonansone (violoncello, pianoforte e fisarmonica) forma un nuovo gruppo chiamato "Bonansone Dedalus Group", che rimane fedele ai principi ispiratori del gruppo storico (atteggiamento sperimentale), ma si presenta tuttavia con un nuovo stile, di orientamento post-minimalista. “Nomos Apache Alpha” prodotto da BTF, Milano 2004 è l'ultimo CD prodotto da Fiorenzo Michele Bonansone con la nuova formazione.