Il suo album, del 1974, è l'unico di un artista solista per quell'etichetta, ed è un lavoro cantautorale, contenente otto brani costruiti sulla chitarra acustica e la voce di Fucci, ma con un buon gruppo di musicisti di supporto, comprendente Attilio Zanchi (Come le Foglie e Maad) alle chitarre, Tullio Granatello (Jumbo) alla batteria, il sessionman Hugh Bullen al basso ed Eugenio Finardi, che è anche il produttore dell'LP, al moog, vibrafono ed armonica. Le canzoni, in stile country, hanno alcune influenze vocali di Crosby Stills Nash & Young, come in Notte, e ci sono poche eccezioni più rockeggianti come la lunga Viaggia la speranza, di circa 7 minuti.
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Viaggia la speranza