A differenza del precedessore, Il Tempo Della Semina si contraddistingue per la partecipazione alla composizione dei brani l'intera band, anziché affidare tutto il lavoro a Claudio Canali. Questa scelta porta ad un ingentilimento ed un arrotondamento del suono molto evidente rispetto al primo disco; la musica ed i testi appaiono meno aggressivi e sanguigni, mantenendo tuttavia una forte personalità ed espressività.