È il nuovo lavoro discografico di Marco Poeta, a cui collaborano gli allievi dell'Accademia do Fado, la prima - e ad oggi unica - scuola di musica fado, operante al di fuori dei confini portoghesi.
Il progetto è nato per proseguire la strada intrapresa nel 2000 con lo spettacolo musicale "O Fado - L'anima e… la sua musica", quando Marco Poeta aveva coinvolto due grandi voci italiane, Eugenio Finardi e Francesco Di Giacomo. Il successo di quella esperienza ha fatto nascere l'idea di fondare l'Accademia do Fado, nuova 'culla' per talenti desiderosi di accostarsi a un genere musicale insolito e ricco di fascino. Di qui l'idea di registrare questo secondo album con alcuni allievi della scuola.
Il Fado è un 'modus vivendi ', un canto di soggezione al destino; un destino indissolubilmente legato al mare, centro della vita di Lisbona con il suo porto crocevia del mondo. Il fado nasce nelle taverne dei quartieri più modesti e rappresenta l'anima più vera e popolana della città. Il fado con i propri suoni di reminescenza africana e di sensualità andalusa, le influenze arabe e mediorientali e la tristezza lusitana, porta con sé un carico di struggente 'saudade' mescolata alla celebrazione della bellezza della donna amata; racconta la pena del distacco degli emigranti, la miseria dei vicoli e l'attaccamento viscerale verso la propria terra.
Per trasmettere pienamente tutte queste emozioni, "O nosso Fado!" è stato realizzato e cantato completamente in italiano, con testi che Piero Cesanelli (tra i fondatori di MUSICULTURA di Recanati), ha scritto prendendo spunto dalle traduzioni letterali di Valentina Locchi.
Il CD contiene dodici brani inediti e un medley e alterna le giovani voci di Elisa Ridolfi, Alice Fabretti e Valentino Mercorelli, accompagnate da un trio di corde con Marco Poeta alla 'guitarra portuguesa', Matteo Moretti al basso e Paolo Galassi alla chitarra e, interpretando le più grandi espressioni popolari lusitane (il Fado corrido, il Fado mouraria e il Fado menor) nel pieno rispetto della più autentica tradizione 'fadista', unisce alle voci delle tre soliste, il virtuosismo della 'guitarra portuguesa' come ulteriore 'voce'.
Registrato in presa diretta per trasferire suoni ed emozioni di un'esecuzione 'live', quello che viene proposto in questo album è il fado più popolare, quello più cantabile e colloquiale, in qualche caso quasi ballabile, dove però non mancano momenti più intimisti e lirici.